CRE 2018: All’Opera!

Vi è mai capitato di visitare un giardino botanico?
Con le sue piante e i suoi fiori è un’armonia di forme e colori, di suoni e di profumi.
Un parco è l’opera d’arte dei suoi giardinieri, frutto della loro capacità di attendere le stagioni giuste per seminare e piantare, è fatto dal sudore del loro vangare, potare, irrigare…Un giardino non è mai lasciato a se stesso, ha bisogno di continue cure e attenzioni.
È così che Dio ci immagina: giardinieri della sua creazione, custodi di tutto ciò che ha creato! Artisti fantasiosi della realtà. Continua a leggere

Aria di primavera…
aria di feste parrocchiali!

Il titolo racconta il tema delle feste che vivremo quest’anno e che troveremo come filo conduttore, fino alle feste patronali di settembre. Ogni zona racconterà che cosa dovremmo desiderare o potremmo cercare:

  • Buoni consigli
    Festa della Madonna del Buon Consiglio | 23 – 26 aprile
  • Mani aperte
    Festa di Paderno | 4-13 maggio
  • Nuovi Orizzonti
    Festa della Famiglia a Comonte | 7-17 giugno
  • Un centro di gravità
    Festa del Santissimo Redentore in Oratorio | 6 – 23 settembre

Auguro allora a ciascuno di voi di trovare ciò che cerca e che conta.
Stando insieme in questi momenti di gioia ciascuno possa sentirsi aiutato e aiutare a sua volta qualcuno.
Grazie a coloro che ci sostengono e a tutti i volontari.

don Mario

 

L’Icona delle tre rose

Eurosia è un nome che viene dal greco e significa “bella rosa”. Secondo la tradizione nacque prima dell’anno mille (860 circa), figlia del duca di Boemia. Rimasta orfana di entrambi i genitori, venne adottata dal nuovo duca. Fu promessa sposa al principe erede al trono di Aragona impegnato nella lotta contro gli invasori Saraceni. Nel recarsi al matrimonio la comitiva fu assalita. Il comandante dei Saraceni tentò con ogni tipo di persuasione di farla sua sposa, tanto era il suo fascino, esigendo però che rinnegasse Cristo. La giovane resistette e fu torturata mentre guardava il cielo con fierezza, pregando. Poi fu decapitata. La leggenda narra che arrivarono fulmini, vento e grandine per intimorire i Saraceni e far cessare la violenza contro di lei, poi si sentì una voce tra le nubi: “Sia dato a lei il dono di sedare le tempeste, ovunque sia invocato il suo nome!”. Da qui venne ricordata all’inizio della primavera e invocata per difendere i germogli e i frutti della terra. Legata alla Pasqua di Gesù, protegge soprattutto dal grigio e dalle tempeste della vita che devastano famiglie, relazioni, progetti, lavori. Nell’icona compaiono tre rose: la prima è Eurosia. La fede, la speranza, l’amore l’hanno resa “bella rosa” di nome e di fatto, nonostante le spine della vita. Continua a leggere