Consiglio Pastorale del 20.01.2015

Verbale di
martedì 20 gennaio 2015

Centro Pastorale san Giovanni XXIII

Dopo aver sostato e pregato davanti all’Eucarestia nella Chiesa di san Giovanni XXIII, alle ore 21.08 s’è dato il via al secondo incontro dell’Anno Pastorale del CPaP presso il salone dell’omonimo Centro Pastorale.

Membri assenti: Eugenio Alborghetti, Duca Fausto, Elena Lussana, Massimo Campana, Mariella Manenti, Cecilia Morosini, Marzio Pallini, Alberto Pinetti, Mina Prometti, don Piero Paganessi, rappresentante Suore presso Scuola Materna di via Colleoni, rappresentante Suore Istituto Sacra Famiglia.

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Evangelizzatori con Spirito

Il vicariato di Scanzo – Seriate propone 4 serate d'incontro e dialogo per riflettere sul nostro essere laici impegnati all'interno delle nostre realtà parrocchiali ed ecclesiali, alla luce dell'esortazione apostolica di papa Francesco "Evangelii Gaudium", di cui riportiamo qui uno stralcio:

"Un'evangelizzazione con spirtio è molto diversa da un insieme di compiti vissuti come un pesante obbligo che semplicemente si tollera o si sopporta come qualcosa che contraddice le proprie inclinazioni e i propri desideri.

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Donne e uomini capaci di Eucaristia

L’acquarello di don Carlo Tarantini, scelto dalla diocesi come immagine per l'anno pastorale 2014-2015, è l'icona che ha accompagnato il pellegrinaggio parrocchiale di quest'anno presso la Chiesa del Paradiso – Santuario della Madonna Addolorata a Clusone(BG). L'aquarello mostra delle figure umane stilizzate, riunite attorno a un luminoso spazio, una mensa, al centro della quale spicca una pennellata dorata che evoca un pane. Il cielo, nelle sue tonalità di azzurri, si schiude attorno ad un occhio luminoso, centrale e immacolato, discreto ma rassicurante e fecondo: un grembo di luce. Sotto, le macchie di un turchese intenso e variegato raccontano un mare, metafora della vita, considerata da sempre un faticoso passaggio. Una Chiesa in cui gli apostoli avevano “un cuor solo e un’anima sola”. Questa comunità di credenti-credibili mai è separata dal suo Signore che, con Lui, attraversando i mari della storia e gli oceani del tempo, è chiamata ad abitare la città del quotidiano, vivendo tra cielo (divino) e mare (umano) in uno stile di condivisione fraterna.

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