Consiglio Pastorale del 11.02.2020

Verbale di
martedì 11 febbraio 2020

Centro Pastorale Parrocchiale

 

Alle ore 20.53, con la preghiera comune s’è dato il via al quarto incontro dell’Anno Pastorale.

Assenti: Francesco Assolari, Valentina Capelli, Elisa Meloni, Bernald Perlman, Roberto Valoti, Alida Carsana, Antonella Pelliccioli, Ottavio Alfieri, Rossoni Alessandra, Marco Boni, Angelica Rovetta, don Vladimir, rappresentante suore Sacra Famiglia


Viene approvato il verbale della seduta precedente.


Romina Zambelli presenta il lavoro della piccola Equipe nata per trovare modalità di condivisione dei vari cambiamenti che la società sta vivendo, con riflesso sulla comunità parrocchiale.

Partendo dalla convinzione che la necessità di un “cambiamento” sia ormai un dato di fatto, siamo altrettanto convinti che ci sia l’urgenza di trasmettere questo “bisogno” all’intera comunità dei fedeli, in quanto sarà proprio quest’ultima, la protagonista della nuova realtà che si prospetta. Per ottenere la collaborazione della comunità è dunque importante essere trasparenti, informare ed essere pronti ad accogliere.

Quale la modalità migliore per fare tutto ciò?

Abbiamo riflettuto parecchio e siamo giunti alla consapevolezza che comunicare i cambiamenti o le diverse novità durante la Messa della domenica, rimanga la scelta migliore, per molte ragioni. Innanzitutto per l’affluenza: si pensi per esempio, alle messe che cadono in concomitanza con la catechesi domenicale e che permettono di  avere a disposizione una platea numerosa; per l’eterogeneità, in quanto si possono trovare persone di sesso ed età differenti, persone che abitualmente partecipano alle funzioni religiose, ma anche persone che frequentano la messa solo sporadicamente (e che mai probabilmente parteciperebbero  ad una riunione serale  organizzata  per  esporre i cambiamenti in atto!). Non solo. Durante la celebrazione, il fedele entra in diretto contatto con il sacerdote e con ciò che costui ha da dire e in un secondo momento, potrebbe essere stimolato a porre quesiti, invogliato a saperne di più, a chiedere delucidazioni, a dare suggerimenti o decidere persino di “mettersi in gioco” dando la propria disponibilità. Siamo ovviamente consapevoli che il tempo della messa è troppo breve per poter parlare anche e a lungo dei cambiamenti in atto, per questo ci sono venute in mente due possibilità: in alcune occasioni, si potrebbe prendere spunto dalle stesse letture del giorno e inserire nella predica la tematica che si vuole trattare (esempio: Letture di San Paolo = carità), mentre in altre occasioni, quando le letture del giorno sono parecchio difficili da capire (pensiamo per esempio alla Lettera agli Ebrei 2, 14-18), si potrebbero proporre argomentazioni inerenti a ciò che in quel momento si vuole  diffondere. Questo non significa che se ne debba parlare ogni domenica: l’importante è cominciare e la comunicazione durante la messa, non avendo bisogno di particolari esigenze organizzative, può essere l’occasione per stringere i tempi e partire!

Parallelamente a questa proposta, si è pensato ad una proposta “social”, che possa magari raggiungere chi non partecipa alla messa o frequenta molto poco l’ambito parrocchiale: aprire una pagina FB gestito dalla Parrocchia che permetta di rimanere informati su tutto ciò che viene proposto e che accade nella vita della comunità (un po’ come sta succedendo ora per i diversi avvisi che vengono diffusi tramite WhatsApp).

Don Mario suggerisce che se si vogliono utilizzare le omelie domenicali, sarebbe bene scegliere un itinerario preciso in un tempo determinato, come la quaresima.

Luigi Chiodini supporta l’idea di utilizzare le omelie come canale di comunicazione: si raggiungono più persone che non con le assemblee.

Don Mario ricorda che ad un recente incontro organizzato da “Il Greto” relativo alla presentazione del libro di Giuliano Zanchi, su un tema simile a quello di cui stiamo parlando questa sera, ci saranno state circa 65 persone. E’ difficile attirare con gli incontri.

Maurizio Aiolfi sostiene che se si riuscissero ad agganciare i vari operatori pastorali, come i catechisti, gli educatori degli adolescenti, i numeri salirebbero. Le messe potrebbero essere propedeutiche a dei successivi incontri mirati.

Marco Zucchelli sostiene che dobbiamo mettere bene a fuoco l’argomento di cui vogliamo parlare, questa è la priorità. Trovare un argomento “sinodale” su cui poi i vari gruppi parrocchiali lavorano per qualche mese. Per ora non mi preoccuperei tanto del “fuori”, ma in una prima fase è meglio un approfondimento con i laici più coinvolti.

Anche Cecilia Morosini concorda con Marco, va bene partire dalle omelie per avere spunti di riflessione, per sensibilizzare e informare tutta la comunità, ma poi la riflessione deve essere fatta fra le realtà che operano.

Giacomo Rocchi sottolinea che anche l’Equipe di cui fa parte vede l’omelia solo come mezzo iniziale, per stuzzicare, ma poi approfondire il tema in altre sedi.
Fa notare come il problema del cambiamento è dovuto ai giovani, è la loro mancanza che preoccupa e interroga.

Augusto Paravisi suggerisce di proseguire la riflessione che può essere benissimo lanciata nelle omelie con un inserto nella Voce di Seriate.

Federico Manzoni è in sintonia con Marco, ci deve essere integrazione fra le proposte.
Dobbiamo avere chiari gli obiettivi: Riconquistare i fedeli? Dare uno stile diverso agli operatori parrocchiali?
Dovremmo prendere un tempo in cui tutta la Parrocchia suona con diversi strumenti la stessa sinfonia. Uno stesso tempo e uno stesso tema, ognuno nella sua realtà.
Non è più il tempo delle grandi adunate.
Dobbiamo poi avere fede nel Padre Eterno, sarà il suo Spirito ad operare con noi.

Don Mario ricorda la preoccupazione che ha mosso tutta questa riflessione. Forse perché la nostra Comunità è grande, non ci stiamo accorgendo del calo di adesione e ci manca la percezione che sta nascendo una nuova idea di uomo, di società, e di conseguenza anche di sacerdote e di Chiesa.
Continuiamo a dire che dobbiamo formare i laici, dare loro un nuovo ruolo: ma quando iniziamo?
Ora a Seriate ci sono 11 preti, anche se non tutti a tempo pieno, ma fra qualche anno?
La comunità cambia velocemente, non abbiamo soluzioni miracolose, vorremmo solo condividere con tutti questo cambio.

Federico Manzoni capisce la preoccupazione del parroco. Suggerisce però di volgerla al positivo, nel cercare la bellezza di essere Parrocchia che cambia, che si rinnova.

Maurizio Aiolfi vede anche lui la necessità di informare la comunità. Porta due esempi: il cambio orario delle messe e la riforma della catechesi: quanti hanno capito il perché di queste scelte?

Davide Camozzi ammette lo stupore quando al corso battesimi ha scoperto che a Seriate solo il 50% degli italiani ha fatto battezzare i figli. Certe cose non si conoscono, vanno condivise maggiormente.

Don Mario presenta un futuro non troppo lontano in cui i battezzati saranno in minoranza e saranno chiamati a scelte poco popolari e più difficili.

Marco Zucchelli vorrebbe si uscisse da questo incontro con alcune proposte. Dopo la comunicazione deve seguire la riflessione, è quello il punto di arrivo. Si tratta di organizzare il cammino.

Federico Manzoni suggerisce di approfittare dei tempi forti per avviare questa riflessione, con degli strumenti ben declinati

Don Mario raccoglie le varie ipotesi emerse in serata e affida nuovamente all’Equipe la riflessione su come avviare questa sensibilizzazione.


Prima di passare all’ultimo punto, don Mario da qualche numero.

Nel 2019 sono nati a Seriate 202 bambini, 140 italiani e 62 stranieri.

Di questi 62 sono stati battezzati nella nostra Parrocchia e 18 in altre. Sono circa il 58%


Viene poi presentato l’elenco dei gruppi parrocchiali che dovrebbero andare a costituire la pubblicazione che si vuole fare per far conoscere quanto in Comunità si fa. Dopo qualche suggerimento e correzione viene definito l’elenco e chi contatterà il gruppo per la compilazione della scheda di presentazione, che avverrà in modo digitale tramite un modulo di Google.

CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE (don Mario)

CONSIGLI DI COORDINAMENTO DEI VARI AMBITI PASTORALI

  • Liturgico (Cristina Chessa)
  • Caritas (Cecilia Morosini)
  • Équipe educativa (Don Fabiano)
  • Consiglio pastorale affari economici (don Mario)

GRUPPI IMPEGNATI NELLA LITURGIA

  • Lettori (Romina Zambelli)
  • Cantori (corali, animatori del canto, musicisti) (Marco Zucchelli)
  • Ministri straordinari della comunione e dell’eucaristia (Maurizio Chigioni)
  • Sagristi (Giorgio Triboulet)
  • Tovaglie (Giorgio Triboulet)
  • Fioriste (Giorgio Triboulet)

GRUPPI LEGATI ALL’ANNUNCIO E ALL’ANIMAZIONE

  • Formatori adulti (Maria Antonietta Gusmini)
  • Educatori adolescenti (don Fabiano)
  • Catechisti dell’iniziazione cristiana (don Luca)
  • Segreteria della catechesi (don Luca)
  • Formatori dei fidanzati (don Marcello C)
  • Gruppi famiglie (don Marcello)
  • Gruppo missionario (Elena Lussana)
  • Perdono d’Assisi (Giovanni Stucchi)
  • Direttivo CRE (don Fabiano)
  • Redazione e distribuzione del bollettino parrocchiale “La voce” (don Marcello C)
  • Sito parrocchiale (Matteo Vitali)
  • Cinefoto amatori (Matteo Vitali)
  • Gruppo vedove (don Luca)
  • Gruppi presepisti (Maria Rizzi)

GRUPPI CARITATIVI E ASSISTENZIALI

  • Centro di primo ascolto (Cecilia Morosini)
  • Gruppo compagnia ammalati (Cecilia Morosini)
  • Unitalsi (don Marcello B)
  • Vincenzo (don Marcello B)

GRUPPI DI GESTIONE ECONOMICA E ORGANIZZATIVA

  • Consigli feste patronali di zona (Roberto Valoti)
  • Gestione dei bar (Maurizio Aiolfi)
  • Segreteria parrocchiale (don Mario)
  • Segreterie oratorio e Centro pastorale (don Fabiano)
  • Gruppo famiglia di Comonte (don Marcello C)
  • Gruppi manutenzione e allestimenti chiesa parrocchiale, oratorio e Centri pastorali (don Luca)
  • Gruppi pulizie delle chiese e dei centri pastorali (Giorgio Triboulet)
  • Volontari Teatro Aurora (Maurizio Aiolfi)
  • Mercatini (Alida Carsana)
  • Taglio e cucito (don Luca)

DI ISPIRAZIONE PARROCCHIALE

  • Aurora Calcio (don Fabiano)
  • Aurora Pallavolo (Sandra Rossoni)
  • Betania (Marco Redolfi)
  • Greto (Maurizio Aiolfi)
  • CAV (Cecilia Morosini)
  • Mediazione Didattica (don Mario)

Il termine per la raccolta delle schede di presentazione è il 30 aprile.

Terminati i punti all’ordine del giorno, l’incontro si conclude alle ore 22.38.

Questo articolo è stato pubblicato in PASTORALE da Matteo Vitali . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

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