Natura del CPaP

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale (=CPaP) è l’organismo per la collaborazione di tutti i fedeli nell’Attività Pastorale della Parrocchia. È segno della Comunione e della Fraternità Parrocchiale che si esprime nella corresponsabilità di tutti i membri del popolo di Dio nella costruzione continua della Chiesa. È formato dai Cristiani che, in rappresentanza e a servizio della comunità Parrocchiale, si impegnano a vivere la fede in Gesù Cristo e a ispirare le loro scelte al Vangelo.

Il CPaP è un organismo con funzione consultiva e non deliberativa, interviene cioè nell’elaborazione delle decisioni di carattere pastorale la cui responsabilità ultima spetta al parroco.

I compiti del CPaP sono:

A. favorire il raggiungimento dell’unità nella vita della Comunità Parrocchiale attorno all’Eucarestia e promuovere il discernimento comunitario in relazione alla testimonianza della Carità e alla confessione della fede;
B. elaborare e aggiornare il Programma Pastorale Annuale, nel quadro del Piano Pastorale Parrocchiale;
C. promuovere, sostenere, coordinare e verificare tutta l’azione pastorale della Parrocchia, in armonia con il piano pastorale diocesano e le indicazioni del vicariato;
D. conoscere e analizzare la realtà della Parrocchia e del territorio;
E. favorire la comunione di associazioni, movimenti e gruppi Parrocchiali tra loro e con tutta la comunità;
F. fornire al Consiglio per gli Affari Economici della Parrocchia le indicazioni e i criteri di fondo per l’amministrazione dei beni e delle strutture della Parrocchia, in base alle esigenze pastorali individuate.

Il CPaP si riunisce almeno ogni due mesi e ogniqualvolta se ne ravvisi l’opportunità.

La durata del CPaP è determinata in 5 anni. Terminato il quinquennio i membri possono essere rinominati consecutivamente una sola volta.