Lettera di Samuele
a Gesù Bambino

Carissimo Gesù,

durante l’avvento la mia catechista mi ha insegnato che stai per nascere e che verrai ad abitare in mezzo a noi.
Non so se ti conviene sai… perché io, che sono ancora piccolo, mentre gioco, a volte ascolto il telegiornale, e mi sembra che gli uomini stiano combinando un sacco di pasticci…
Mi hanno detto che vieni proprio per questo, per aiutarci a capire che stiamo sbagliando. Ma allora devi sapere che i grandi non ti ascoltano molto, anche se sanno di fare tanti errori: loro si impegnano a fare guerre, vogliono avere sempre più soldi, litigano per il calcio e per tante altre cose…  Sì, qualche volta in TV parlano anche del Papa, ma solo se dice cose strane… che non si aspettano… Poi però i grandi fanno sempre quello che vogliono loro. Potresti cambiare almeno un po’ il loro cuore?

Tra i grandi ci sono anche i miei genitori, che da un po‘ litigano spesso.
Un giorno la mia mamma, che conosci, mi ha raccontato che l’amore non dura per sempre e che è normale che le persone litighino… Io invece, che voglio bene ai miei amici, vorrei che questo durasse per sempre… E’ vero che litighiamo, anche di più dei miei genitori, a volte facciamo anche a botte… ma poi i segni che il mio amico Alex ha sotto l’occhio vanno via… e sistemiamo tutto.
Perché i grandi non ci riescono? Perché il mio papà e la mia mamma non possono farlo? Forse non vogliono? Puoi aiutarli tu a ritrovare il sorriso…?
Quel sorriso così bello che avevano quando si prendevano in giro… quando giocavano con me e… quando venivamo a messa insieme… Io allora ero proprio felice!
Se ce la fai… ti regalerò proprio qualcosa…

Ho un’altra cosa da chiederti.
Ieri ho sentito alcuni ragazzi, più grandi di me, che parlavano del Natale: dicevano che sarebbero venuti alla messa di Mezzanotte perché… dopo bevevano il vino…
Uno ha detto che per lui Natale è una festa mega – ha proprio detto così – perché in questi giorni, a capodanno, potrà fare delle cose strane… Non so di che cosa parlava, ma mi è sembrato che non fossero cose proprio belle… perché quando le spiegava ai suoi amici ha abbassato la voce e non ho sentito più niente.
Non mi sembra però di aver sentito il tuo nome nei loro discorsi e allora mi sono chiesto: ma che festa è Natale se lasciano fuori te… non sei tu il festeggiato?
E’ come se il giorno del compleanno chi compie gli anni non venisse invitato alla sua festa… non mi sembra tanto normale. Ma forse io sono troppo piccolo per capire!
La mia catechista però mi ha detto che dobbiamo pregare per tutti e allora io a Natale pregherò anche per questi ragazzi perché capiscano… e vengano a trovarti… ma non per il vino…
Quella che mi sembra più a posto è la mia nonna.
Le ho chiesto perché le piace così tanto il Natale… sai cosa mi ha risposto?
Perché quel Piccolo Bambino, che saresti tu, in questa notte, con la sua venuta,  ci porterà in dono tanto caldo nel cuore, quello della speranza… e questo ci aiuterà a superare il freddo dei nostri errori, di ogni rancore e delle divisioni…
E poi ha continuato: chiederò nella preghiera che questo caldo tepore lo possano ricevere tutti, tra le sue braccia, e così possano ritrovare la pace, quella che Gesù dona a chi lo ascolta e lo cerca.
La mia nonna è proprio buona e brava… per questo ogni tanto vorrei che tutti fossero come lei, per scoprire che se si fidano di te anche loro possono avere questa gioia e questa pace del cuore.
Ciao Gesù: aiuta tutti quelli che in questi giorni verranno a trovarti perché sai, in fondo al cuore, anche se qualcuno lo vedi raramente, anche loro ti vogliono bene.

 

                       Ti mando tanti baci
Samuele


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