Shomèr ma mi-llailah

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“Mi sono imbattuto un po’ di tempo fa in un profeta che ha una pagina di un’umanità incredibile. Non si capisce bene dove si svolga la vicenda, chi siano i personaggi. C’è una sentinella da qualche parte.  Arriva un passante, o un viandante o un pellegrino e chiede “Sentinella quanto della notte, quanto resta della notte?” La notte sta per finire ma il giorno non è ancora arrivato, comunque tornate, domandate, insistete. Questa situazione che la notte sta per finire ma non è finita, il giorno sta per arrivare ma non è arrivato, questo crepuscolo mattutino, questa incertezza e la sentinella che non sa come rispondere ma dice: torna, domanda, insisti.
Come la condizione dell’uomo che fa sempre delle domande alle quali non avrà mai risposta ma l’importante è tornare, domandare, insistere, chiedere infinitamente anche se sapere non si potrà mai sapere ma chiedere è importantissimo.
In ebraico “Sentinella quanto di notte” si dice “Shomèr ma mi-llailah”

Francesco Guccini

Nella notte di Natale, prima della messa di Mezzanotte, una veglia di preghiera preparata e animata dagli ADO, una veglia intorno alla sentinella e alla quotidianità dei giorni. Pacchi di quotidiani hanno creato lo scenario e stelle comete realizzate con fogli di giornali sono state messe nel libretto della veglia a significare che ognuno può essere la Buona Notizia che fa del quotidiano il bene della storia dell’umanità.

Intanto una veglia preparata dagli ADO!
E pure questa è una Buona Notizia!

VEDI LE FOTO DELLA VEGLIA
E DELLA MESSA NELLA NOTTE DI NATALE

Un pensiero su “Shomèr ma mi-llailah

  1. Grazie carissimi ado di Seriate. Ci avete aiutato a riflettere. Spero che ciò che avete iniziato così bene possiate continuarlo. Coraggio amici carissimi. Il vostro Arciprete don Mario

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