Carissimo Gesù,

          sono sicuramente tante le letterine che ti hanno scritto i bambini… ma credo anche molti adulti… e conterranno infinite richieste…
Anch’io, questa notte ho da consegnarti la mia lettera e te la voglio leggere.veglianatale2016-12

Come sai sono l’Arciprete di Seriate e ho alcune cose da chiederti per me ma soprattutto per la mia bella comunità di Seriate, quella che tu mi hai affidato…

Per prima cosa vorrei che tu ci aiutassi a vedere e a riconoscere te come l’unica luce che può illuminare il buio interiore ed esteriore che a volte ci angoscia…
Noi cerchiamo di mettere a tacere le domande di senso, quelle essenziali alla vita… Lo facciamo col rumore, nello stordimento, dentro il divertimento, e anche col lavoro… provando a spegnere l’ansia con le cose… Ma poi il vuoto arriva… ed è tutto vuoto…Fa che non ti cerchiamo solo in questa notte nella quale è un po’ più facile sentirti vicino. Fa che abbiamo un po’ più di coraggio per fidarci di te. Fa che come i pastori ci decidiamo a chiedere a te la speranza, quella che non si esaurisce.

Ho un’altra cosa che mi sta a cuore: vorrei che ci insegnassi che possiamo farcela solo se camminiamo insieme. Amo la comunità che hai voluto affidarmi ma mi piacerebbe che tutti noi cercassimo un po’ di più la verità, con onestà.
Aiutaci a sostenerci vicendevolmente con stima, vivendo la carità e prendendoci cura vicendevolmente, come fai tu con ciascuno di noi.
Fa che dimentichiamo risentimenti, cattiverie, giudizi, maldicenze… per poterci presentare uniti davanti a te, come fratelli che si vogliono bene.

Voglio pregarti anche per le persone di questa mia famiglia che mi hanno chiesto di pregare per loro, per quelle che hanno il mandato di governarci e a volte lo esercitano con fatica, ma soprattutto per quelli che soffrono di più e fanno i conti con pesanti situazioni di prova e di disagio: sono loro le pecore più deboli.
Forse ti sembrerà strano ma fra di esse, oltre alle famiglie in difficoltà, metto anche i giovani, quelli che si ritengono forti, quelli che sfidano la vita credendosi immortali, quelli che si affidano a mercanti di morte… sono loro i più fragili, Signore. Tu lo sai.
Dal presepe tendi a tutti le tue mani e fa che dentro la realtà di ogni giorno impariamo ad essere noi le tue mani, generose, verso chi sperimenta le prove più difficili.

Ho un’ultima cosa da mettere davanti a te in questa notte di grazia.
Ti voglio chiedere scusa per quanto non riesco a dare a chi mi hai affidato. Il mio, come il compito di tutti noi sacerdoti… è spesso molto impegnativo e le nostre forze non sono illimitate… Aiutaci a ricordare che solo con te possiamo fare grandi cose.

Lascio questa letterina… davanti ai tuoi piedi… così ti ricorderai di noi.

Grazie Gesù.

veglianatale2016-14


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4 pensieri su “Carissimo Gesù,

  1. condivido pienamente il contenuto della letterina, una cumunita’ va avanti bene se ci si prende per mano, credici, crediamoci siamo una comunita’ in cammino una comunita’ viva abbiamo cominciato ad allungare il braccio come quando si gioca a girotondo e si cerca la mano di quello in parte, alla fine ce la faremo a stenderlo tutto il braccio e a cadere tutti insieme ridendo, allora saremo una comunita’ giocosa e gioiosa grazie dello spazio Mariuccia

  2. …condivido l’invito alla ricerca della verità con onestà, smascherando anche i mercanti di morte, attraverso il mostrarsi di un bimbo nella sua nudità. Una verità che non può prescindere dalla fraternità. Grazie

    Grazie per le benedizioni invocate anche a mio favore. Il benedire sta diventando un abitudine e una parola fuori moda. E dire che se provassimo semplicemente a scomporla in bene-dire, forse potremmo scoprire di averne, oggi , un gran bisogno tutti, anche coloro che si affidano alla fortuna, agli oroscopi, al successo.
    Una piccola richiesta. Se poteste pubblicare le sintesi dei vs incontri di catechesi sarei ben felice di leggerle e magari condividerle, se non reca disturbo.

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