Ultima cena di Moroni

Tappa pasquale della mostra dedicata alla rivisitazione in chiave moderna, ad opera dell’artista seriatese Emilio Belotti, dell’Ultima cena di Gian Battista Moroni

La Fondazione Creberg organizza con la Parrocchia di Seriate e con l’Associazione “Il Greto”, presso la Cappella del Sacro Cuore di Seriate, un evento espositivo dedicato alla rivisitazione dell’Ultima Cena di Moroni.

L’artista, Emilio Belotti – su indicazione della Fondazione Credito Bergamasco che ha recentemente restaurato l’opera della Parrocchia di Romano di Lombardia – ha realizzato undici carte dedicate alla tela moroniana che verranno esposte accanto a due lavori ispirati all’Ultima Cena di Leonardo ed alla Cena in Emmaus di Caravaggio.

Come spiega Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Credito Bergamasco e curatore della mostra con Monsignor Tironi, “Lo scorso anno richiesi a Emilio Belotti un intervento espositivo “ad hoc” legato ad un artista o ad un dipinto di cui la Fondazione Creberg si fosse occupata in anni recenti; ciò con l’intento di rileggere con sguardo contemporaneo l’opera di partenza, attraverso un uso libero ed emozionale del colore che mira a creare nuove narrazioni accentuando il senso plastico e la geometria strutturale della composizione.

La proposta di rivisitazione contemporanea è caduta sull’Ultima Cena di Moroni (Chiesa Prepositurale di Romano di Lombardia), sia in considerazione del nostro recente restauro della mirabile opera, sia quale riconoscimento alla storia collaborazione con mons. Tironi e con il Museo di Arte e Cultura Sacra di Romano, sia infine per la contiguità tematica con una precedente installazione dedicata da Belotti a Leonardo da Vinci.

Gli “Studi” sul Moroni, nel loro insieme, creano un’installazione ambientale in cui il pubblico si potrà muovere, in un gioco tra strutture reali e non reali; come tessere di un grande puzzle, le carte espandono l’opera originale creando un’immagine aperta e impossibile da ricomporre per i contorni alterati, per la mancanza di alcuni personaggi o per l’insistenza su altri, che compaiono più volte. L’artista, nel sovrapporre la propria identità pittorica all’originale, ha sviluppato inconsueti raggruppamenti, con innovative relazioni di gesti e sguardi che offrono nuovi significati.

Dopo le tappe al M.A.C.S di Romano di Lombardia e di Palazzo Creberg, la mostra sarà visitabile a Seriate dal 23 aprile al 19 maggio dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.00.

L’inaugurazione è prevista martedì 23 aprile alle ore 20.45 presso la Cappella Sacro Cuore.

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Fuori Rotta – Diari di viaggio

“Fuori Rotta – Diari di viaggio” – Incontro con Andrea Segre (regista), organizzata dall’Associazione Il Greto per sabato 16 febbraio 2019 al Teatro Aurora ore 20:45.

Andrea Segre, regista di cinema documentario, è dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione presso l‘Università di Bologna dove ha insegnato fino al 2010 come esperto di analisi etnografica della produzione video e di pratiche e teorie di comunicazione sociale, in particolare nell’ambito della solidarietà internazionale. Il suo primo documentario, Lo sterminio dei popoli zingari, è datato 1998; da allora ha lavorato sempre a opere sulla marginalità di etnie, popoli e culture: l’Albania e L’Africa.

Andrea Segre, ha inoltre raccolto alcuni dei diari scritti a mano durante dieci anni di viaggi intorno al mondo. Da Valona a Dakar, da Pristina ad Accra, da Sarajevo a Ouagadougou, da Tataouine a Baghdad i diari portano il lettore a conoscere mondi dove il regista ha viaggiato per conoscere le storie e le esperienze di tanti uomini e donne che spesso sono protagonisti dei suoi film.

Andrea Segre verrà intervistato e presenterà immagini e sequenze inedite dei suoi viaggi e dei suoi film nei quali cerca sempre di capire quali sono le origini dei viaggi, quali i modi dei viaggi e ciò che succede dopo i viaggi.

Ingresso libero.

Allenare la Gioia

Pubblichiamo il testo integrale dell’intervista apparsa sulla Voce di Seriare di Maggio

Ci sono spazi che comunicano agevolmente.  Come le stanze, la biblioteca,  la sagrestia e le cappelle del complesso di via Garibaldi che ospita la “Scuola Vocazioni Giovanili” con le sue porticine e corridoi. Come corpo e anima. Il bello è che di questo antico edificio nel cuore di Bergamo nulla è impermeabile all’aria, né alla storia. C’è posto per altre foto di gruppo sulle pareti del corridoio. Nemmeno il giardino sembra sigillato dai segni di arti antiche e moderne, pur essendocene di notevole valore.  Si può sempre uscire, si può sempre entrare.