Fuori Rotta – Diari di viaggio

“Fuori Rotta – Diari di viaggio” – Incontro con Andrea Segre (regista), organizzata dall’Associazione Il Greto per sabato 16 febbraio 2019 al Teatro Aurora ore 20:45.

Andrea Segre, regista di cinema documentario, è dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione presso l‘Università di Bologna dove ha insegnato fino al 2010 come esperto di analisi etnografica della produzione video e di pratiche e teorie di comunicazione sociale, in particolare nell’ambito della solidarietà internazionale. Il suo primo documentario, Lo sterminio dei popoli zingari, è datato 1998; da allora ha lavorato sempre a opere sulla marginalità di etnie, popoli e culture: l’Albania e L’Africa.

Andrea Segre, ha inoltre raccolto alcuni dei diari scritti a mano durante dieci anni di viaggi intorno al mondo. Da Valona a Dakar, da Pristina ad Accra, da Sarajevo a Ouagadougou, da Tataouine a Baghdad i diari portano il lettore a conoscere mondi dove il regista ha viaggiato per conoscere le storie e le esperienze di tanti uomini e donne che spesso sono protagonisti dei suoi film.

Andrea Segre verrà intervistato e presenterà immagini e sequenze inedite dei suoi viaggi e dei suoi film nei quali cerca sempre di capire quali sono le origini dei viaggi, quali i modi dei viaggi e ciò che succede dopo i viaggi.

Ingresso libero.

Allenare la Gioia

Pubblichiamo il testo integrale dell’intervista apparsa sulla Voce di Seriare di Maggio

Ci sono spazi che comunicano agevolmente.  Come le stanze, la biblioteca,  la sagrestia e le cappelle del complesso di via Garibaldi che ospita la “Scuola Vocazioni Giovanili” con le sue porticine e corridoi. Come corpo e anima. Il bello è che di questo antico edificio nel cuore di Bergamo nulla è impermeabile all’aria, né alla storia. C’è posto per altre foto di gruppo sulle pareti del corridoio. Nemmeno il giardino sembra sigillato dai segni di arti antiche e moderne, pur essendocene di notevole valore.  Si può sempre uscire, si può sempre entrare.

Aria di primavera…
aria di feste parrocchiali!

Il titolo racconta il tema delle feste che vivremo quest’anno e che troveremo come filo conduttore, fino alle feste patronali di settembre. Ogni zona racconterà che cosa dovremmo desiderare o potremmo cercare:

  • Buoni consigli
    Festa della Madonna del Buon Consiglio | 23 – 26 aprile
  • Mani aperte
    Festa di Paderno | 4-13 maggio
  • Nuovi Orizzonti
    Festa della Famiglia a Comonte | 7-17 giugno
  • Un centro di gravità
    Festa del Santissimo Redentore in Oratorio | 6 – 23 settembre

Auguro allora a ciascuno di voi di trovare ciò che cerca e che conta.
Stando insieme in questi momenti di gioia ciascuno possa sentirsi aiutato e aiutare a sua volta qualcuno.
Grazie a coloro che ci sostengono e a tutti i volontari.

don Mario

 

L’Icona delle tre rose

Eurosia è un nome che viene dal greco e significa “bella rosa”. Secondo la tradizione nacque prima dell’anno mille (860 circa), figlia del duca di Boemia. Rimasta orfana di entrambi i genitori, venne adottata dal nuovo duca. Fu promessa sposa al principe erede al trono di Aragona impegnato nella lotta contro gli invasori Saraceni. Nel recarsi al matrimonio la comitiva fu assalita. Il comandante dei Saraceni tentò con ogni tipo di persuasione di farla sua sposa, tanto era il suo fascino, esigendo però che rinnegasse Cristo. La giovane resistette e fu torturata mentre guardava il cielo con fierezza, pregando. Poi fu decapitata. La leggenda narra che arrivarono fulmini, vento e grandine per intimorire i Saraceni e far cessare la violenza contro di lei, poi si sentì una voce tra le nubi: “Sia dato a lei il dono di sedare le tempeste, ovunque sia invocato il suo nome!”. Da qui venne ricordata all’inizio della primavera e invocata per difendere i germogli e i frutti della terra. Legata alla Pasqua di Gesù, protegge soprattutto dal grigio e dalle tempeste della vita che devastano famiglie, relazioni, progetti, lavori. Nell’icona compaiono tre rose: la prima è Eurosia. La fede, la speranza, l’amore l’hanno resa “bella rosa” di nome e di fatto, nonostante le spine della vita. Continua a leggere