Il verbo si è fatto carne

Via Crucis in Zona Risveglio

 “Il verbo si è fatto carne”: un riferimento del tempo di Natale per la Quaresima, suona un po’ strano…
Ma se vogliamo leggere la morte e la resurrezione di Gesù non possiamo che passare attraverso il suo essere uomo. Gesù di Nazaret è stato veramente umano, e ha vissuto da uomo come gli altri. La parola, i sensi, le emozioni, i gesti, gli sguardi, i silenzi, le relazioni e gli incontri sono stati bagliori dell’umanità di Gesù, che nella sua vita, ha VISTO, SENTITO, TOCCATO, e ci ha fatto GUSTARE il PROFUMO di Dio.

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Celebrazione
degli anniversari di matrimonio

Nell’ambito delle Feste Patronali,
domenica 16 settembre alle ore 10.00 
in chiesa parrocchiale,
ci sarà le tradizionale celebrazione
degli anniversari di matrimonio.

Sono invitate le coppie che festeggiano un anniversario significativo:
1° – 10° – 20° – 25° – 40° – 50° – 60° e oltre

A seguire, nel cortile delle campane, prenderemo insieme un aperitivo.
Per chi lo desidera, la festa può continuare con il pranzo comunitario
presso l’aera festa in oratorio.

Per motivi organizzativi è necessario comunicare la propria adesione sia alla celebrazione che al pranzo entro il 7 settembre presso gli Uffici Parrocchiali.

Aria di primavera…
aria di feste parrocchiali!

Il titolo racconta il tema delle feste che vivremo quest’anno e che troveremo come filo conduttore, fino alle feste patronali di settembre. Ogni zona racconterà che cosa dovremmo desiderare o potremmo cercare:

  • Buoni consigli
    Festa della Madonna del Buon Consiglio | 23 – 26 aprile
  • Mani aperte
    Festa di Paderno | 4-13 maggio
  • Nuovi Orizzonti
    Festa della Famiglia a Comonte | 7-17 giugno
  • Un centro di gravità
    Festa del Santissimo Redentore in Oratorio | 6 – 23 settembre

Auguro allora a ciascuno di voi di trovare ciò che cerca e che conta.
Stando insieme in questi momenti di gioia ciascuno possa sentirsi aiutato e aiutare a sua volta qualcuno.
Grazie a coloro che ci sostengono e a tutti i volontari.

don Mario

 

L’Icona delle tre rose

Eurosia è un nome che viene dal greco e significa “bella rosa”. Secondo la tradizione nacque prima dell’anno mille (860 circa), figlia del duca di Boemia. Rimasta orfana di entrambi i genitori, venne adottata dal nuovo duca. Fu promessa sposa al principe erede al trono di Aragona impegnato nella lotta contro gli invasori Saraceni. Nel recarsi al matrimonio la comitiva fu assalita. Il comandante dei Saraceni tentò con ogni tipo di persuasione di farla sua sposa, tanto era il suo fascino, esigendo però che rinnegasse Cristo. La giovane resistette e fu torturata mentre guardava il cielo con fierezza, pregando. Poi fu decapitata. La leggenda narra che arrivarono fulmini, vento e grandine per intimorire i Saraceni e far cessare la violenza contro di lei, poi si sentì una voce tra le nubi: “Sia dato a lei il dono di sedare le tempeste, ovunque sia invocato il suo nome!”. Da qui venne ricordata all’inizio della primavera e invocata per difendere i germogli e i frutti della terra. Legata alla Pasqua di Gesù, protegge soprattutto dal grigio e dalle tempeste della vita che devastano famiglie, relazioni, progetti, lavori. Nell’icona compaiono tre rose: la prima è Eurosia. La fede, la speranza, l’amore l’hanno resa “bella rosa” di nome e di fatto, nonostante le spine della vita. Continua a leggere