Tante gocce fanno…

Venerdì 22 febbraio a Comonte… tante gocce di solidarietà. Un piccolo gesto, ma significativo. Cuori e mani si sono mossi  per aiutare chi è nel  bisogno.

 

Che cosa è successo? Le catechiste con i genitori, in accordo con don Piero,  hanno organizzato al Centrofamiglia di Comonte una cena di solidarietà invitando in modo particolare i bambini e i ragazzi. Una cena frugale: un piatto di pasta e un frutto, in cambio di un alimento a lunga conservazione come scambio-dono.

Un piccolo segno concreto per imparare innanzitutto ad accontentarci e saper regalare, essere generosi e solidali con chi ha bisogno. Forse non conosceremo mai le persone che abbiamo aiutato e non sapremo mai di che colore è la loro pelle. Poco importa… l’essenziale è dare e darsi.

Hanno risposto in molti, nonostante il tempo poco clemente. Tante famiglie hanno condiviso questo momento “penitenziale”, insolito, forse anche per i bambini, abituati ad essere accontentati in tutto e per tutto, soprattutto nell’alimentazione. Ma educare alla generosità e alla solidarietà oggi, porterà frutti domani, perché crea uno stile di vita improntato non solo al soddisfacimento immediato dei propri bisogni e insegna ad affinare il cuore e la mente,  facendo indossare occhi nuovi che gettano uno sguardo attorno a sé,  scorgendo chi fa fatica a vivere.

Dal Centrofamiglia poi si è passati alla chiesa della Sacra Famiglia per la celebrazione della Via Crucis in cui si è meditato su Gesù, il  Generoso e Solidale per eccellenza, Colui che si è vuotato completamente per riempirci di Vita.

Un pensiero su “Tante gocce fanno…

  1. Io ho avuto la grazia di partecipare ed è stata una bellissima esperienza. Molto toccante sentire l'esperienze di chi è stato attaccato dalla malattia. E' stato molto forte ma nonostante questi momenti dove vedi tutto nero e il mondo ti crolla addosso c'è sempre Gesù che ti è accanto e che ti dice coraggio io sono qui con te, guarda la mia Croce, le mie piaghe sono simbolo di speranza; la Croce è la via che porta alla Santità (anch'io poi che ho mio Papà malato da piu di 20 anni so cosa si soffre e cosa si puo provare)!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.