Un fiocco nero per la Siria

Shady Hamadi, giovane scrittore e attivista dei diritti umani italo-siriano, nel mese di febbraio ha scritto una lettera appello alla comunità italiana e internazionale perché denunci con forza il massacro di gente inerme che avviene nel suo Paese.

La mia richiesta a voi tutti è quella di mettere un fiocco nero intorno alle vostre borse, zaini, ovunque voi possiate. Questo semplice gesto permetterà a noi siriani, quando vi passeremo di fianco, di riconoscere chi ha scelto di non lasciar il popolo siriano da solo perché crede nel valore della libertà e della vita umana”.
A tutt’oggi i massacri di gente inerme continuano…

IPSIA (Istituto Pace Sviluppo Innovazione ACLI) aderisce e rilancia l'iniziativa e invita i propri lettori a fare altrettanto.

Anche il Circolo Acli di Seriate aderisce all’iniziativa ed invita i propri amici a fare altrettanto.

Il Presidente
Federico Pozzi

 

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Un pensiero su “Un fiocco nero per la Siria

  1. Grazie per aver portato all’attenzione della comunità la situazione siriana.
    Mi pare bello, a tal proposito, evidenziare una straordinaria iniziativa popolare non-violenta nata nella società civile di Homs, città martoriata dal conflitto fra esercito regolare e forze di opposizione.
    Si chiama “Mussalaha”, che significa “Riconciliazione”,  speranza di una “terza via”, alternativa al conflitto armato ma anche alternativa a un possibile intervento militare dall’estero, invocato dal Consiglio Nazionale Siriano, che coordina l’opposizione siriana. E’ una iniziativa che, come riferito all'agenzia Fides, “colma un vuoto creato dal rumore delle armi: non parteggia per alcuna delle parti in lotta, nasce spontaneamente dal basso, dalla società civile, da tutti quei cittadini, parlamentari, notabili, sacerdoti, membri di tutte le comunità etniche e religiose, che sono stanchi della guerra”. Costoro hanno messo in campo tutte le loro energie, persuadendo larghe fasce di popolazione sul fatto che “c’è bisogno di una scossa: è scoccata l’ora della riconciliazione”.
    Da una stanchezza,guerra, nasce una grande speranza: pace!
    A noi trovare sempre la terza via: riconciliazione.

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