“Confidate nel Signore, sempre,
perché il Signore è la roccia eterna”
(Isaia)

Alida è tornata "parzialmente e in punta di piedi" fra noi. Grazie a Dio e a tutte le persone che hanno veramente e intensamente invocato la grazia dal Signore per la sua guarigione. Dico "parzialmente e in punta di piedi ", perché,  chi la vede esteriormente, e non sa cosa sia successo in questi cinque mesi di ospedale, non può rendersi conto di come il risultato sia un vero miracolo. Sarà ora una convalescenza molto, molto lenta e lunga, ma il miracolo è averla ancora viva fra noi.

Passato il periodo estivo delle ferie, si terrà un incontro di preghiera di lode e di ringraziamento doveroso verso Dio e tutte le persone che hanno seguito questa "avventura" con partecipazione affettuosa e fraterna.

La Chiesa viva per la presenza di Gesù morto e risorto vive nell'Eucaristia, ma anche per quella solidarietà umana cristiana e fraterna che non sempre nella nostra grande comunità si vede esteriormente, ma che è proprio in questa "comunione dei santi" che si alimenta.

Con affetto e riconoscenza auguri di Grazia e Pace  

Giovanna delle Missionarie

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5 pensieri su ““Confidate nel Signore, sempre,
perché il Signore è la roccia eterna”
(Isaia)

  1. abbiamo pregato. personalmente ed in gruppo. abbiamo bussato al cuore di Gesù e della Mamma: "Gesù, infinita Misericordia, ti affidiamo la nostra sorella Alida. La mettiamo nelle Tue mani. Tu che hai ridato…." Abbiamo chiesto ed ottenuto. Ancora una volta, come sempre secondo la Sua Volontà!  Ora è tempo di ringraziamento e di lode a Dio. Grazie a Giovanna che ha pensato ad un incontro di ringraziamento. gruppo di preghiera Regina della Pace

  2. Sono veramente contento nell'apprendere che il Signore ha ascoltato le preghiere degli amici della cara Alida. Anche a nome dei colleghi del C.P.A.C. formulo i più sinceri auguri per un completo recupero. Saluti cari. 

  3. Carissime che gioia del cuore ricevere questa notizia. Ringraziamo veramente il Signore.

    Un abbraccio triplo.

    Eugenio e Clara con il piccolo Michele

  4. Tutti noi – e non penso solo alla mia famiglia ma tutti coloro che conoscono Alida – ringraziamo il Signore per avercela "lasciata" ancora tra di noi: è questo un segno di benevolenza di Dio, un segno di amore  nei nostri riguardi: sia per noi coscienza di questo amore e stimolo a volerci bene, a fare del bene e a riconoscere il bene che ci viene elargito quotidianamente

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